Fatti (non) foste a vivere come invasati

La corsa è un virus, ne sono sempre più convinta. Lo dimostra il fatto che la cerchia degli invasati attorno a me si sta sempre più allargando.

Per esempio c’è Laura, che da sempre dichiara che correre non le piace, e che da sempre corre. Anni fa si è lanciata in una mezza maratona, giurando al mondo che non l’avrebbe fatto mai più. E adesso ha chiesto ad Invasato di accompagnarla a farne un’altra, che cosa le sia preso non lo so, la sola spiegazione per un comportamento del genere è un virus terribile e insidioso.

Poi c’è Giulia, che fino a poco tempo fa mi guardava un po’ ammirata un po’ stupita pensando alla mia Impresa, con la faccia di chi pensa “Io non lo potrei mai fare” e che adesso si è presa bene e si fa aiutare da Invasato a preparare la maratona di Dublino di ottobre. Se le chiedete cosa pensa della corsa, vi risponderà che le fa schifo.

E ci sono io, che la mia maratona in qualche modo l’ho fatta, ma che ho ancora il tarlo del non aver potuta correrla, e appena perdo gli ultimi chili se le ginocchia me lo permetteranno voglio togliermi la soddisfazione di correre un giorno una 10 km. Cosa penso della corsa non c’è bisogno che lo ripeta qui, ne ho già parlato ampiamente.

 

E’ dunque evidente che la corsa è un virus, sparso nel mondo da Invasato, portatore insano di Invasite Cronica Degenerativa, che prima vi contagia e poi vi allena. Fate attenzione, poi non dite che non vi avevo avvertiti.

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Chiamatemi Finisher

Ci sono momenti che ti rimarranno per sempre impressi nella memoria, insieme ai luoghi in cui li hai vissuti, la vividezza delle sensazioni che hai provato, i pensieri che ti hanno attraversato la mente. Continua a leggere “Chiamatemi Finisher”

Il mondo secondo Nazista

Lo ammetto, ci ho messo un po’ a mettermi ufficialmente a dieta.

Già da uno che i suoi clienti (tra cui Invasato) chiamano affettuosamente Nazista non è che ti aspetti proprio di trovare empatia e comprensione, e quindi ho sempre trovato una scusa per rimandare.

Poi ai primi di agosto mi sono decisa, mi sono fatta coraggio e ho affrontato Nazista. La visita è andata più o meno così:

Continua a leggere “Il mondo secondo Nazista”

La prima lezione di spinning (ovvero lo spinning e l’insostenibile pesantezza del muscolo)

A fine luglio ho fatto la mia prima (e finora unica) lezione di spinning. Ne ho ricavato grandi insegnamenti, che qui trasmetto a chi si appresta ad affrontare la sua prima lezione di questa attività. Continua a leggere “La prima lezione di spinning (ovvero lo spinning e l’insostenibile pesantezza del muscolo)”

dodiciagostoduemilaquindici

Molti di noi considerano settembre, più di gennaio, il vero inizio di un nuovo anno. Oggi è domenica 30 agosto, domani si riparte. Riparte il lavoro, il tran tran quotidiano, i viaggi, le aule, gli allenamenti. Continua a leggere “dodiciagostoduemilaquindici”

Il cammino della runner timorata è minacciato da ogni parte dalle iniquità delle cartilagini logorate e dalla tirannia degli ortopedici

La risonanza magnetica fatta alle ginocchia ha rilevato una condropatia femororotulea bilaterale, che in soldoni vuol dire che sono vecchia, stanca e con la cartilagine delle ginocchia usurata e infiammata. Continua a leggere “Il cammino della runner timorata è minacciato da ogni parte dalle iniquità delle cartilagini logorate e dalla tirannia degli ortopedici”

Pavlov, Lady Gaga e il clic

Narra la leggenda che in un giorno qualsiasi, proprio quando non te lo aspetti, arriva il clic.

Il clic è il passo che fai per non tornare più indietro, è come diventare maggiorenni, è la prima vacanza da soli, è il momento importante che segna un passaggio, una trasformazione. Continua a leggere “Pavlov, Lady Gaga e il clic”

Incontri al parco

Ho sempre avuto un po’ di remore ad andare a correre al parco, lo confesso. Il fatto è che ho sempre pensato che tutti stiano lì a guardarmi, a guardare la mia ciccia che sballonzola e a provare in qualche modo pena per me. Continua a leggere “Incontri al parco”

44 anni e sentirli tutti

Sono meniscopatica.

Pare che mettersi a correre a 44 anni con 25 kg in più non sia propriamente un toccasana per le ginocchia. Le quali ad un certo punto hanno deciso uno sciopero bianco e hanno cominciato a rifiutarsi di assumere alcune posizioni. Continua a leggere “44 anni e sentirli tutti”

Girls just wanna have fun

Spero un giorno di rileggere questo post con un sorriso, con quell’espressione intenerita che ha il veterano che legge le prime fatiche di un newbie e prova tanta tenerezza.

Per ora però, dopo le prime tre settimane di allenamento, la considerazione che faccio è che correre è una palla micidiale, e per di più una palla faticosa. Continua a leggere “Girls just wanna have fun”